Teleriscaldamento



Come funziona il teleriscaldamento.

Un breve video per illustrare il funzionamento, i dati salienti
e i numerosi vantaggi del teleriscaldamento a Cuneo

Il teleriscaldamento è un sistema cittadino per il riscaldamento degli edifici e dell’acqua igienico sanitaria. Sostituisce le tradizionali caldaie condominiali concentrando la produzione di calore necessaria per molti edifici in un unico luogo fuori città (la centrale).
Gli utenti non acquistano più il combustibile, ma direttamente l’energia termica, che viene trasportata dalla centrale alle abitazioni sotto forma di acqua calda.
Il termine “teleriscaldamento” sottolinea la peculiarità del servizio, ossia la distanza esistente tra il punto di produzione del calore e i punti di utilizzo: il cuore del sistema risiede in una Centrale di “Cogenerazione” che può servire edifici situati anche ad alcuni chilometri di distanza da essa.
I sistemi di teleriscaldamento urbano rappresentano un’importante opportunità di uso razionale dell’energia e un grande contributo per la riduzione dei gas climalteranti e dell’inquinamento locale.
La centrale di teleriscaldamento può infatti utilizzare tecnologie cogenerative e/o fonti rinnovabili.
Il teleriscaldamento è quindi una soluzione alternativa, rispettosa dell’ambiente, sicura ed economica per la produzione di acqua igienico sanitaria e del riscaldamento degli edifici residenziali, terziari e commerciali. Inoltre, l’utilizzo del sistema di “Cogenerazione” consente anche la contemporanea produzione di energia elettrica.

Diffusione

Il teleriscaldamento è un sistema cittadino per il riscaldamento degli edifici e dell’acqua igienico sanitaria. Sostituisce le tradizionali caldaie condominiali concentrando la produzione di calore necessaria per molti edifici in un unico luogo fuori città (la centrale).
Gli utenti non acquistano più il combustibile, ma direttamente l’energia termica, che viene trasportata dalla centrale alle abitazioni sotto forma di acqua calda.
Il termine “teleriscaldamento” sottolinea la peculiarità del servizio, ossia la distanza esistente tra il punto di produzione del calore e i punti di utilizzo: il cuore del sistema risiede in una Centrale di “Cogenerazione” che può servire edifici situati anche ad alcuni chilometri di distanza da essa.
I sistemi di teleriscaldamento urbano rappresentano un’importante opportunità di uso razionale dell’energia e un grande contributo per la riduzione dei gas climalteranti e dell’inquinamento locale.
La centrale di teleriscaldamento può infatti utilizzare tecnologie cogenerative e/o fonti rinnovabili.
Il teleriscaldamento è quindi una soluzione alternativa, rispettosa dell’ambiente, sicura ed economica per la produzione di acqua igienico sanitaria e del riscaldamento degli edifici residenziali, terziari e commerciali. Inoltre, l’utilizzo del sistema di “Cogenerazione” consente anche la contemporanea produzione di energia elettrica.

A fine 800 nascevano i primi impianti di teleriscaldamento a vapore a Berlino, Parigi, New York.
Oggi è molto diffuso nell’Europa del centro e del nord, nel Nord America e in Giappone. Si sta sviluppando in Cina e nei Paesi dell’Est. In Italia la prima città a introdurre il servizio Teleriscaldamento è stata Brescia, nel 1971, con un progetto di successo internazionale. Attualmente, i centri italiani grandi e piccoli, che vantano questo servizio sono una trentina. Dagli anni ’80 Torino è per gran parte teleriscaldata, e oggi possiede la rete di teleriscaldamento più estesa d’Italia, come avviene oltre a New York, Berlino e Parigi, a Copenaghen, Helsinki, Stoccolma, Varsavia, Vienna, Milano, Roma, Bologna. Buone reti di TLR esistono anche a Reggio Emilia, Verona, Mantova, Imola, Ferrara e Lodi.
Il Teleriscaldamento risulta particolarmente vantaggioso per riscaldare le aree urbane e, a fronte di rilevanti investimenti in infrastrutture, permette di offrire al cittadino Cliente una serie di vantaggi che spiegano l’elevata adesione al servizio. Il sistema del riscaldamento a distanza si adatta agevolmente sia alle nuove costruzioni, sia a quelle esistenti

Come funziona

L’impianto di Teleriscaldamento quindi risulta sinteticamente composto, oltre che da una centrale cogenerativa ove viene prodotto il calore, da una rete di trasporto e distribuzione, costituita da speciali condotte sotterranee, e da un insieme di sottocentrali.
Nella centrale l’acqua viene riscaldata alla temperatura di circa 90° C grazie a motori endotermici cogenerativi. Attraverso una rete interrata di tubazioni preisolate in acciaio, l’acqua calda (detta fluido termovettore) raggiunge gli edifici allacciati dove, grazie a uno scambiatore di calore acqua-acqua a piastre, cede, l’energia termica all’acqua dell’impianto dell’immobile. Le acque dei due circuiti non si mescolano mai. Lo scambiatore, che in pratica sostituisce la caldaia o le caldaie, può produrre anche acqua di uso sanitario. Alla fine di questo processo, l’acqua ormai raffreddata a circa 60°C, ritorna in Centrale per essere nuovamente riscaldata.
Le centrali di produzione possono sfruttare diversi combustibili per produrre il calore necessario: gas naturale, oli vegetali, biomassa o anche rifiuti.
Caldaie di integrazione e di emergenza e grandi accumuli di riserva di acqua calda garantiscono la massima flessibilità al variare della richiesta e assicurano la continuità del servizio.
Ogni impianto di teleriscaldamento viene dimensionato in base al fabbisogno termico dell’utenza .
La localizzazione in zone artigianali o industriali ne limita al massimo l’impatto visivo ed ambientale. L’area non deve però essere aree troppo distante dal centro abitato per massimizzare il rendimento della distribuzione.

Autorizzazioni

Produzione di energia (competenza Provincia)

Emissioni in atmosfera (competenza Provincia)

Permesso di costruire (competenza Comune)

Compatibilità paesaggistica (competenza Regione)

Utenze potenziali

Utenze residenziali con impianto centralizzato esistente

Utenze residenziali di nuova realizzazione con predisposizione al teleriscaldamento

Utenze pubbliche

Utenze industriali e commerciali

Nuove case

Negli edifici di nuova costruzione, il teleriscaldamento sostituisce le caldaie individuali con dei moduli, collegati al TLR, a servizio della singola unità, aventi le stesse caratteristiche funzionali.

 

La distribuzione del calore

La rete di distribuzione è la parte più costosa dell’impianto di teleriscaldamento: il suo costo può incidere sull’investimento complessivo per una quota compresa tra il 50% e l’80%. Il sistema di distribuzione può utilizzare diversi tipi di fluidi: la tendenza in Italia è quella di utilizzare acqua calda (80-90°C) o leggermente surriscaldata (110-120°C).

Il sistema di distribuzione può essere diretto o indiretto.

Nel primo caso, un unico circuito idraulico collega la centrale di produzione con il corpo scaldante (termosifone o piastra) dell’utente. Viceversa, nel secondo caso, sono presenti due circuiti separati, mantenuti in contatto attraverso uno scambiatore di calore. Il sistema diretto comporta un minore investimento e minori perdite di calore.

Il sistema indiretto più utilizzato in Italia, a fronte di maggiore costi di investimento e di esercizio, comporta una serie di vantaggi significativi: consente, infatti, di utilizzare componenti a bassa pressione per l’impianto dell’utente, prevede una manutenzione semplificata e garantisce l’individuazione delle perdite. Inoltre rende più efficiente la regolazione e la contabilizzazione del calore.

Le nostre reti di proprietà sono tutte a sistema indiretto e arrivano a superare singolarmente anche i 30 chilometri di lunghezza. Le speciali tubazioni in acciaio preisolate minimizzano le perdite termiche. Lungo tutto il circuito sono presenti valvole di intercettazione, sfiati, drenaggi e centraline di telecontrollo.

Il percorso è studiato per minimizzare in fase di posa e l’impatto sulla viabilità e conseguentemente ridurre i tempi di cantiere.

Un sistema di telecontrollo consente il monitoraggio 24 su 24 dell’ intera rete e delle sottostazioni di scambio termico dei condomini, assicurando la puntuale contabilizzazione e un immediato intervento in caso di disfunzioni e o interruzioni di servizio.

In Italia lo scambiatore è soggetto, come le caldaie, alle normative e controlli ISPESL ed alla direttiva europea PED sugli apparecchi a pressione. Ogni impianto deve inoltre anche essere certificato secondo la legge 46/90.

 

Sedi

Sede Legale

corso Galileo Ferraris 110
10129 Torino.

Direzione e amministrazione

via Porta Rossa 52
12100 Madonna dell’Olmo (CN)
eMail: segreteria@hpower.it
PEC: highpowerspa@legalmail.it
Telefono: 0171.414101 
Fax: 0171.414199

Orario

dal Lunedì al Venerdì
dalle 8:30 alle 12:30
e dalle 14 alle 18

Uffici tecnico/commerciali

via Porta Rossa 52
12100 Madonna dell’Olmo (CN)

Centrale di Savigliano

via Moreno 43/B
12038 Savigliano (CN)
Telefono: 0172.726850
Fax: 0172.1908090

Centrale di Chieri

corso Olia 8
10023 Chieri (TO)
Telefono: 011.9426171
Fax: 011.0240052 

Centrale di Cuneo

via Torre Frati 2/E
12100 Cuneo (CN)
Telefono: 0171.1935767
Fax: 0171.1988288

High Power

Il pronto intervento per segnalazione di dispersioni di acqua o vapore dalla rete, irregolarità o interruzioni nella fornitura è gratuito ed attivo 24 ore su 24 tutti i giorni dell’anno.

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