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Requisiti indispensabili per una microcogenerazione efficace

La cogenerazione è una notevole opportunità di risparmio per l'impresa, a patto che vengano mantenuti alcuni requisiti, da verificare immediatamente pena diseconomicità rilevanti:

  • E' necessaria una completa mappatura dei consumi di elettricità e calore in tutti i "giorni tipo". Per quanto riguarda l'elettricità, usualmente è disponibile il dettaglio dei prelievi per quarto d'ora, che è una informazione cruciale. Per quanto riguarda il calore, deve essere noto il medesimo dettaglio - ora per ora - dei consumi termici dell'azienda, nonché delle temperature di esercizio richieste.
  • Avendo tale informazione, è poi necessario determinare la contemporaneità di utilizzo di elettricità e calore: ciò a causa della contemporaneità di produzione delle due fonti;
  • Il rapporto tra energia elettrica e calore deve essere attentamente valutato per la scelta della tecnologia da adottare: generalmente è opportuno evitare una cogenerazione con sovraproduzione di calore rispetto alle reali necessità aziendali. E' anzi opportuno dimensionare l'impianto cogenerativo sulla potenza termica richiesta, al fine di evitare lo spreco di calore. In funzione della scelta termica, è poi possibile determinare l'output elettrico che può essere insufficiente o esuberante a coprire il fabbisogno: se insufficiente, il parallelo con la rete elettrica garantirà il fabbisogno energetico aziendale; se esuberante, vi sarà una cessione strutturale di energia all'esterno che deve essere attentamente valutata (cessioni in ore vuote notturne o festive sono critiche, in quanto poco valorizzate);
  • E' importante conoscere la tipologia di calore da utilizzare: la cogenerazione difficilmente produce calore superiore ai 200-250 °C; la funzione più classica della cogenerazione e la più recuperativa è anzi quella che privilegia recuperi termici a bassa temperatura (ciò è vero soprattutto per il motore endotermico).
  • La disponibilità degli spazi di installazione è parimenti cruciale: l'utente deve essere disposto a perdere la disponibilità di una quota parte delle proprie aree interne, per un periodo considerevole (10-20 anni);
  • Cautele di valutazione devono essere prese nella analisi economica, in quanto sono imprevedibili gli scenari di costo elettrico e combustibili dei prossimi anni;
  • La disponibilità del combustibile necessario deve essere attentamente considerata: per il gas naturale può non essere possibile il potenziamento della rete SNAM ai valori di portata richiesti (ovvero possibile corrispondendo oneri di allacciamento imprevisti). Altro caso tipico è l'insufficiente disponibilità di pressione del gas naturale qualora si sia optato per una soluzione turbogas (almeno 5 bar richiesti): in questo caso è necessario dotare l'impianto cogenerativo di un compressore, che aumenta il costo e diminuisce l'efficienza;
  • La variabile ambientale è inoltre da considerare attentamente, sia sulle emissioni al camino che su quelle sonore, soprattutto per i motori alternativi che ingenerano vibrazioni pulsanti a bassa frequenza, fastidiose per eventuali nuclei abitati vicini e che possono richiedere più onerosi interventi di in sonorizzazione;
  • Infine con il processo di liberalizzazione del mercato energetico in corso è sempre bene valutare le opportunità offerte dalla cogenerazione nel quadro più ampio delle potenzialità del mercato libero. Indispensabili quindi consulenti esperti in campo energetico e affidabili sia sul tema "tecnologico", sia sul tema "commerciale", per ottimizzare sia la fornitura sia l' eventuale autoproduzione.

La High Power, forte della sua esperienza nel settore, è disponibile ad affiancare l'utente nella valutazione tecnica ed economica di progetti di cogenerazione privata.